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Dal Po alle Piccole Capitali del Rinascimento

Terre di Po

La Bassa reggiana, nota anche come la bassa, è una parte del territorio della provincia di Reggio Emilia, che si estende per circa 10 chilometri, in una fascia di comuni che costeggiano la sponda destra del fiume Po, lungo il tratto del confine lombardo. I comuni sono accomunati dalla presenza del Grande Fiume che da sempre scorre su queste terre caratterizzandone la cultura, l'economia, la storia e le tradizioni. La conoscenza di questi territori si snoda attraverso i centri storici, dove le vestigia dei Gonzaga, dei Bentivoglio e degli Estensi sono ancora leggibili; negli ambienti naturalistici della golena e delle aree vallive, per caseifici e cantine, per acetaie e trattorie dalle quali promanano i profumi di una cucina fatta di cura e sapienza. Un itinerario attraverso le terre di fiume privilegia il senso di un turismo che non si limiti alla visione superficiale e frettolosa degli abitati e delle aree naturalistiche, ma che ne voglia assaporare l'essenza più profonda, cercando di coglierne lo spirito creativo e laborioso. Perché in questi luoghi, fra i colori forti dell'estate che si stemperano nelle nebbie autunnali, nella penombra dei portici che ne ornano strade e piazze, il turista vive una dimensione quasi intima e riservata.

 

 

I comuni

◊ Brescello è nota per aver ospitato i film di Don Camillo e Peppone a cui è dedicato il Museo.
Boretto vanta uno dei porti più attrezzati per la navigazione fluviale. 
Guastalla conserva i ricordi della sua denominazione gonzaghesca. 
Gualtieri con la maestosa piazza Bentivoglio e il Museo dedicato all’illustre cittadino Antonio Ligabue.
Luzzara nota per il suo museo di Arti Naives
Novellara ospita la Rocca dei Gonzaga ed il Museo.
Poviglio vanta il ritrovamento archeologico della più grande Terramara d'Europa.
Reggiolo con la maestosa Rocca di cui oggi si conserva il Torrione centrale.

Itinerari

Percorsi d'acqua
Terre di Po e dei Gonzaga, cosa vedere (e cosa mangiare) nella Bassa Reggiana
Brescello e non solo.

Approfondimenti

App Terre di Po e dei Gonzaga

 

Le Piccole capitali del Rinascimento

Arte e cultura erano di casa in quelle piccole ma orgogliose signorie indipendenti che, alla distanza di più o meno un’ora di cavallo, cingevano a corolla la città di Reggio, Scandiano, contea dei Boiardo, stirpe del famoso poeta; Guatieri, feudo dei Bentivoglio, già signori di Bologna; Novellara e Guastalla, rette da due rami secondari, fra loro distinti, dei Gonzaga; Correggio, principato dell’omonima famiglia, San Martino in Rio che fu feudo dei Roberti.  Tanto erano vivaci e splendide le “piccole capitali” che la stessa città di Reggio attrasse i meravigliosi artisti che già si erano distinti in queste brillantissime corti. E’ il caso di Antonio Allegri (detto Il Correggio) che dalla vicina Correggio fu chiamato a Reggio per dipingere la Sacra Notte destinata a San Prospero, dai cantieri della rocca di Scandiano veniva Nicolò dell’Abate, da Novellara Lelio Orsi, una delle più significative personalità del Manierismo italiano. Persa Ferrara nel 1599 e ridottosi il ducato degli Este alle sole Modena e Reggio, le piccole signorie caddero ad una ad una vittime delle rivalse territoriali degli Estensi: per prima Gualtieri (1634), poi Correggio (1635), Scandiano (1643) e solo assai più tardi, nel secolo seguente, di Novellara. San Martino in Rio era caduta nell’orbita estense già nel 1418, poco dopo l’acquisizione di Reggio da parte della casata ferrarese. Nonostante la loro autonomia sia finita da molto tempo e abbiano trascorso gli ultimi secoli in un torpore provinciale ancora oggi queste antiche signorie conservano il segno del passato splendore. Interessate marginalmente, o per nulla, dal terremoto dell’Emilia del 2012, si presentano al visitatore colto ed attento come una possibile scoperta dell’Italia “minore”, ancora splendida e sconosciuta ai grandi circuiti del turismo di massa.

I comuni

Scandiano con la sua meravigliosa Rocca e la casa dell'illustre scienziato Lazzaro Spallanzani.
Gualtieri e la piazza dell'Argenta, conservata nella sua austera bellezza con tre lati occupati da un armonico porticato e il quarto dalla mole del Palazzo Bentivoglio.
Guastalla, dominata dalla bella statua di Ferrante Gonzaga, conserva ancora, nelle sue strade e nei suoi palazzi, il fascino discreto di un'antica capitale.
Correggio con l'omonimo Museo dedicato all'illustre pittore.
San Martino in Rio con la sua Rocca e il Museo dell'Agricoltura e del Mondo Rurale.
Novellara ospita, all'interno della fortezza cittadina, l'acetaia comunale, il Teatro della Rocca e il Museo Gonzaga.

Itinerari

Percorsi di Valorizzazione turistica - Scandiano
Itinerari turistici - Guastalla
Passeggiate in città - Correggio
Itinerari turistici - Gualtieri

Approfondimenti

www.piccolecapitalidelrinascimento.it