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Le Terre matildiche e l'Appennino Reggiano

Le terre di Matilde di Canossa

Nello scenario dell’Appennino Reggiano, intorno all’anno mille, la contessa Matilde di Canossa, che qui aveva collocato il centro politico e militare di un feudo esteso dalla Lombardia alla Toscana, aveva avviato la transizione tra l'Europa medievale e l'Europa moderna. Di quel grande potere restano testimoni i numerosi castelli che ancora oggi ricordano al viaggiatore un periodo di forti passioni. Primo tra tutti il Castello di Canossa, sede di un museo nazionale e patrimonio diretto dello Stato italiano, nucleo principale di uno scacchiere difensivo – certamente unico in Europa per il periodo compreso tra il X e il XII secolo – realizzato per assicurare il controllo delle vie di comunicazione padane e transappenniniche. L’edificio meglio conservato è il Castello di Rossena che presenta ancora il Mastio Vedovale e il muro difensivo. Altri castelli rimandano all’epopea matildica, tra cui Carpineti, che ospitò due concili, Bianello di Quattro Castella che ospitò l’imperatore Enrico V, Montecchio Emilia e Sarzano di Casina.

Coeve e non meno importanti allora come oggi, rimangono anche le pievi a ricordo dell'azione riformatrice di Matilde in campo ecclesiastico: Toano, Marola, San Vitale di Carpineti, Beleo, Paullo e Pianzo, ricche di testimonianze romaniche ancora chiaramente leggibili e suggestive.

 

Modalità di visita

Orari invernali Castelli Matildici

Itinerari

Camminare nella storia si può. Sotto il segno della Gran Contessa Matilde una nuova rete di sentieri segnalati collega le principali località naturalistiche e storiche della collina reggiana. Le tappe sono cinque (più il raccordo di ingresso da Reggio Emilia) divise in varie sottosezioni, con alcune possibili varianti. Attraverso di esse il Sentiero Matilde ci conduce dalla rupe di Canossa a San Pellegrino in Alpe, balcone naturale sulla Garfagnana, attraverso castelli, case a torre, antiche pievi e borghi in pietra arenaria.

◊ Visita le Terre Matilde di Canossa
◊ Itinerari turistici di Matilde di Canossa

Approfondimenti

Matilde e il tesoro dei Canossa

 

 

L' Appennino reggiano

Particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico e paesaggistico è in gran parte situato nel Parco Nazionale tosco - emiliano. Dal Monte Cusna all’Alpe di Succiso, dal Lago Calamone alle cascate del Lavacchiello, si susseguono valli aspre, ripidi burroni, suggestivi specchi d’acqua, ampi e ombrosi boschi di castagno, faggio, praterie e brughiere. Il paesaggio a basso livello di antropizzazione e popolazione si caratterizza anche con esempi eccezionali quali la Pietra di Bismantova, un grande monolito di arenaria che domina l’abitato di Castelnovo né Monti, citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia. L'Ufficio Turistico di Castelnuovo Monti si occupa della promozione turistica dei 10 comuni facenti parte della Comunità montana dell'Appennino reggiano: oltre a Castelnovo, il nuovo comune di Ventasso e il comune di Villa Minozzo nell'alto Appennino, mentre i comuni di Vetto, Canossa, Casina, Viano, Baiso, Carpineti e Toano sono localizzati nella fascia del medio-basso Appennino. La provincia di Reggio Emilia dispone di una estesa rete si sentieri (circa 1250 km) sviluppata prevalentemente nella zona montuosa e collinare dell'Appennino. La rete sentieristica è contrassegnata dalla segnaletica CAI di colore rosso-bianco, e la numerazione è contraddistinta da un numero dispari a tre cifre che inizia con 6, ad esempio n.615 (i numeri pari si trovano sul versante toscano). Il crinale appenninico, e i passi Pradarena, Cerreto e Lagastrello, sono attraversati dal sentiero 00 Grande Escursione Appenninica (Sentiero Europeo E1).

Sentieri

Tre sentieri tematici attraversano l'Appennino reggiano:

Sentiero Spallanzani (115 km). Ripercorre i luoghi visitati e descritti da Lazzaro Spallanzani, celebre scienziato scandianese del 1700. Partendo da Scandiano (130 m, luogo di nascita del naturalista), conduce a San Pellegrino in Alpe (1524 m), attraversando tutte le fasce di vegetazione dell'Appennino e i luoghi più importanti dal punto di vista naturalistico. Il sentiero si svolge in sette tappe e non presenta particolari difficoltà tecniche.
Sentiero dei Ducati (82.3 km). È un sentiero transappenninico che collega la collina reggiana (Quattro Castella 160 m) con la costa tirrenica (Luni 20 m). L'itinerario, che trae origine dagli antichi confini ducali che fino al 1848 dividevano borgate e vallate tra loro adiacenti, si snoda nella Val d'Enza attraverso il passo del Lagastrello. È generalmente diviso in undici tappe (sette nell'Appe◊nnino reggiano) e presenta alcune varianti. 
◊ Sentiero Matilde(circa 80 km). Ripercorre i luoghi della Gran Contessa Matilde da Canossa (219 m) fino a San Pellegrino in Alpe (1524 m) sul crinale Tosco-emiliano. Il sentiero è diviso in sette tappe, di cui cinque nell'Appenino reggiano.

Approfondimenti:

Trekking Appennino - Itinerari turistici
Parco Appennino Tosco-Emiliano
Rifugi