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10 motivi per visitare Reggio Emilia

Il Tricolore

La bandiera italiana è nata a Reggio Emilia, la città ne è orgogliosa e vi si riconosce profondamente prima tra le altre città d'Italia. Una visita alla Sala del Tricolore e al Museo dedicato, che coniuga la storia del Risorgimento italiano a quello vissuto a Reggio Emilia che ha portato alla nascita della Bandiera, è qualcosa da fare almeno una volta nella vita.

 

 

 

 

I Musei

Non solo tricolore, ma anche archeologia, natura, etnografia, arte sacra, quadri autentici e falsi d'autore, antichità e opere contemporanee... questo e molto altro è ospitato ed esposto nei musei, nelle gallerie e nelle sedi espositive di Reggio Emilia e della sua Provincia. Ognuno ha la sua peculiarità e promuove iniziative ed eventi che arricchiscono l'offerta culturale del territorio durante tutto l'anno.

 

 

 


Le chiese

Fede, arte, storia e ideali si intrecciano e fondono nelle chiese, basiliche e monasteri della città di Reggio Emilia e della sua Provincia: dalle più piccole e cariche di trascorsi alle più ricche e maestose. Che siano maestosi scrigni di tesori e opere d’arte
eccezionali o angoli appartati di pace e riflessione, ciascuna ha la sua storia unica e segreti nascosti da svelare a tutti coloro che decideranno di dedicare loro qualche ora della permanenza in città.

 

 

 

 

Le mostre

Oltre alle collezioni permanenti dei vari musei e sedi d'arte, ci sono occasioni per tutti i gusti nell'offerta delle mostre temporanee di Reggio Emilia: da Palazzo Magnani al Palazzo dei Musei, dallo Spazio Gerra alle numerose gallerie d'arte in centro storico…
Dando uno sguardo all'elenco delle mostre in corso non solo in centro ma anche in Provincia scoverete quelle più adatte ai vostri gusti e interessi!

 

 

 

 

L'erbazzone reggiano e l'enogastronomia

A colazione, pranzo o cena, dopo una camminata o tranquillamente seduti a chiacchierare con amici non potete non assaggiare la tipicità assoluta di Reggio Emilia: l'erbazzone. Una torta salata ricca di sapore perché a base di spinaci, bietole, ricotta, cipolle e l'immancabile Parmigiano Reggiano. Conta numerose varianti dal Po all'Appennino, ma in ogni versione, conserva sempre il suo inconfondibile sapore unicamente reggiano.

 

 

 

 

Verso le delizie estensi

L'itinerario si snoda tra la città e uno dei Parchi della Cintura Verde che abbraccia la città. Percorrendo l'alberato viale Umberto I, si supera il Ponte di San Pellegrino sul Crostolo e si entra nel Parco del Crostolo: seguendo il tracciato del torrente si raggiungono il Parco e la Reggia di Rivalta prima e la Vasca di Corbelli con Villa d'Este poi, entrambi in origine sontuosi palazzi voluti dai duchi d'Este nel corso del XVIII sec. per le loro feste e intrattenimenti.

 

 

 

 

Centro Internazionale Loris Malaguzzi

Una delle esperienze eccezionali di cui Reggio va più fiera e che l'ha resa famosa in tutto il mondo è quella dell'approccio all'infanzia basato sull'operato di Loris Malaguzzi. Il centro che da lui prende il nome ha sede nell'ex stabilimento Locatelli, industria casearia a lungo attiva a Reggio: promuove iniziative, formazione e convegni frequentati da professionisti di tutto il mondo sulle tematiche dell'infanzia, dell'educazione e dei diritti dei bambini.

 

 

 

 

Il contemporaneo

Reggio Emilia, forti radici ma anche lo sguardo volto al futuro. Tanti gli esempi di archeologia industriale, architettura moderna e arte contemporanea presenti in città: il Tecnopolo nell'area delle Ex Officine Reggiane, la Fonderia39 sede della Fondazione Nazionale della Danza, la Collezione Maramotti nel primo stabilimento Max Mara, le opere del ciclo INVITO A…I Ponti e la stazione AV di Calatrava infine ridisegnano in chiave moderna lo skyline della città.

 

 

 

 

Le terre di Matilde di Canossa e l'Appennino Reggiano

Fuori dalla città, verso sud, si distende il territorio appartenuto nel Medioevo alla Gran contessa Matilde di Canossa. I suoi possedimenti erano sorvegliati da castelli, rocche e torri, di cui il territorio Reggiano conserva molti esempi, cui si aggiungono borghi e pievi coeve. Spingendosi più a sud si raggiunge la maestosa Pietra di Bismantova e, oltre, gli spettacolari spazi e panorami dell'Appennino Tosco-Emiliano, terra ricca di sentieri, cultura ed esperienze mozzafiato.

 

 

 

 

Le piccole capitali del Rinascimento e le Terre di Po

A Nord della città si sviluppa la vera pianura del territorio reggiano, la cosiddetta Bassa (Bàsa, in dialetto). È un territorio ricco di storia, natura e prodotti d'eccellenza: le piccole capitali del Rinascimento scandiscono i fertili campi coltivati con le loro rocche e borghi colorati. È terra di resistenza, motori, storia, arte e cultura ma anche di lavoro, divertimento e natura, quella selvatica e vivace del grande fiume Po.