Tutto il territorio Home / Scopri il territorio / Località in Scandiano

Scandiano

È una della realtà socio-economiche più importanti nel territorio tra collina e pianura. Luogo di insediamenti umani tra i più antichi in provincia, è ricca d'interesse archeologico, storico e artistico.

Informazioni e contatti

Altitudine: m 95
Abitanti: 25.761 (al 31 dicembre 2018)
Cap: 42019
Mercato settimanale: lunedì; il mercoledì si svolge il mercato nella frazione di Arceto.
Patrono: San Giuseppe (19 marzo)
Mercatino dell'antiquariato terzo sabato del mese
Frazioni: Arceto, Bosco, Cacciola, Ca' de' Caroli, Chiozza, Fellegara, Iano, Pratissolo, Rondinara, San Ruffino, Ventoso
Telefono -  Phone 0522 764211 - Municipio; 0522 764238 - Uit (Ufficio Informazioni Turistiche) 
Sito web - Website Comune di Scandiano

Come arrivare

Scandiano

In auto
Dal casello autostradale A1 di Reggio Emilia (a 15 km) immettendosi dalla tangenziale nella SS467 direzione Scandiano-Sassuolo;
Da Modena SS486: Passo delle Radici direzione Sassuolo, quindi da località Veggia immettersi nella SS467 direzione Scandiano - Reggio Emilia.

In treno
Dalla Stazione FS di Reggio Emilia linea Tper Reggio Emilia-Sassuolo

In autobus
Da piazzale Europa bus extraurbano n° 46 tratta Reggio Emilia - Baiso (Cerredolo) - Carpineti - Castelnovo né Monti

Notizie storiche

Dal villaggio neolitico di Chiozza di Scandiano proviene la famosa "Venere" (rinvenuta nel 1940 e ora conservata nei Palazzo dei Musei di Reggio Emilia). Il primo castello di Scandiano fu fondato nel 1262 ad opera di Gilberto Fogliani della potente famiglia cui appartenne anche Guido Riccio, immortalato dal pennello di Simone Martini a Siena. Ai Fogliani succedettero gli Estensi, e per gli Estensi, i Boiardo (1432), il più celebre dei quali fu il poeta Matteo Maria. Alla morte dell'ultimo dei Boiardo, Ippolito, nel 1560 Scandiano passò alla Camera ducale Estense: seguirono diverse investiture, dei Thiene, dei Bentivoglio, dei Mari finchè fu dominio diretto degli Estensi fino al Risorgimento (tranne il periodo della Repubblica Cispadana, Cisalpina e del Regno Italico). Attualmente Scandiano è un centro ricco di attività economiche, agricole, commerciali e industriali dovute anche alla sua posizione ai piedi delle colline e allo sbocco delle valli appenniniche. L'industria della ceramica è particolarmente importante e i vini di Scandiano sono particolarmente pregiati.

Conserva interessanti vestigia del suo nobile passato: la Rocca dei Boiardo, grandiosa costruzione rinascimentale purtroppo incompiuta all'esterno e all'interno spogliata degli affreschi di Nicolò dell'Abate (XVI secolo), ora alla Galleria di Modena. La chiesa parrocchiale conserva lapidi tombali di numerosi componenti le famiglie feudali della cittadina. La Chiesa di San Giuseppe ha un bell'altare in legno scolpito, con cantoria, del Cecati e resti di affreschi attribuiti a Nicolò dell'Abate. Interessanti anche la Torre dell'Orologio, antico ingresso della Rocca, e la casa natale di Spallanzani con una tipica facciata settecentesca. Sulla piazza principale, circondata da antichi portici, c'è una bella statua raffigurante Lazzaro Spallanzani, opera di G. Fornaciari. Molti furono gli scandianesi illustri: Matteo Maria Boiardo (1441-1496), uno dei grandi poeti italiani, innovatore (con L'Orlando Innamorato) della poesia epico-cavalleresca italiana; Antonio Vallisneri (1661-1730) scienziato insigne e discepolo del Malpighi; Lazzaro Spallanzani (1711-1778), naturalista e fisiologo, definito da Pasteur "uno dei più grandi sperimentatori".

Links utili