Scandiano

E' una della realtà socio-economiche più importanti ed il territorio, tra collina e pianura. Luogo di insediamenti umani tra i più antichi in provincia è ricca d'interesse archeologico, storico ed artistico.

Informazioni e contatti

Altitudine m: 95
Abitanti: 25.406 al 01 gennaio 2015
C.A.P. 42019
Giorni di mercato: Lunedì; il mercoledì si svolge il mercato nella frazione di Arceto.
Patrono: San Giuseppe (19 marzo)
Mercatino dell'antiquariato 3° sabato del mese
Frazioni: Arceto, Bosco, Cacciola, Ca' de' Caroli, Chiozza, Fellegara, Iano, Pratissolo, Rondinara, San Ruffino, Ventoso
0522 764211 Comune di Scandiano

Comune di Scandiano

Come arrivare

In auto: dal casello autostradale A1 di Reggio Emilia (a Km. 15) immettendosi dalla tangenziale nella SS 467 direzione Scandiano-Sassuolo;
da Modena SS 486 del "Passo delle Radici" direzione Sassuolo, quindi da località Veggia immettersi nella SS 467 direzione Scandiano- Reggio Emilia.
In treno: dalla Stazione FS di Reggio Emilia linea TPER Reggio-Sassuolo
In autobus: da Piazzale Europa - Reggio Emilia bus SETA extraurbano n.46

Notizie storiche

Dal villaggio neolitico di Chiozza di Scandiano proviene la famosa "Venere" (rinvenuta nel 1940 ed ora conservata nei Civici Musei di Reggio Emilia). Il primo castello di Scandiano fu fondato nel 1262 ad opera di Gilberto Fogliani della potente famiglia cui appartenne anche Guido Riccio, immortalato dal pennello di Simone Martini a Siena. Ai Fogliani succedettero gli Estensi, e per gli Estensi, i Boiardo. (1432). Il più celebre dei quali fu il poeta Matteo Maria. Alla morte dell'ultimo dei Boiardo, Ippolito,, nel 1560 Scandiano passò alla Camera ducale Estense: seguirono diverse investiture, dei Thiene, dei Bentivoglio, dei Mari finchè fu dominio diretto degli Estensi fino al Risorgimento, (salvo il periodo della Repubblica Cispadana, Cisalpina e del Regno Italico ). Attualmente Scandiano è un centro ricco di attività economiche, agricole, commerciali ed industriali dovute anche alla sua posizione ai piedi delle colline e allo sbocco delle valli appenniniche. Particolarmente importante l'industria della ceramica. Pregiati i vini di Scandiano.

Conserva interessanti vestigia del suo nobile passato: La Rocca dei Boiardo, grandiosa costruzione rinascimentale purtroppo incompiuta, all'esterno e, all'interno spogliata degli affreschi di Nicolò dell'Abate (sec. XVI) ora alla Galleria di Modena. La chiesa parrocchiale conserva lapidi tombali di numerosi componenti le famiglie feudali della cittadina. La Chiesa di S.Giuseppe ha un bell'altare in legno scolpito, con cantoria, del Cecati e resti di affreschi attribuiti a Nicolò dell'Abate. Interessanti anche la Torre dell'orologio, antico ingresso della Rocca e la casa natale di Spallanzani che presenta nella sua suggestiva modestia una tipica facciata settecentesca. Sulla piazza principale, circondata da antichi portici, è una bella statua dello Spallanzani, opera di G. Fornaciari. Molti furono gli scandianesi illustri. Ricordiamo Matteo Maria Biardo (1441-1496) uno dei grandi poeti italiani, innovatore ( con L'Orlando Innamorato) della poesia epico-cavalleresca italiana; Antonio Vallisneri (1661-1730) scienziato insigne, discepolo del Malpighi, Lazzaro Spallanzani (1711-1778) naturalista e fisiologo, definito da Pasteur "uno dei più grandi sperimentatori

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