Rocca dei Boiardo

La rocca, prima cellula edilizia del paese, è stata per otto secoli, il simbolo del potere politico di Scandiano. Vi si trovano strutture medievali, rinascimentali e barocche.

Indirizzo e contatti

Viale della Rocca - 42019 Scandiano
0522 764290 - Comune

Orari

Orario Festivo
Turni di visita: 10.15; 11.30; 15.15; 16.30; 17.45 per gruppi massimo 25/30 visitatori per volta

Accesso solo con visita guidata.
Turni di visita: Mattino ore 10.15 e 11.30 / Pomeriggio ore 15.15, 16.30, 17.45
Gruppi di massimo 25/30 persone a visita.

Giorni d'apertura 2019:

  • Domeniche e festivi (21/04, 22/04, 25/04, 28/04, 1/05, 2/06, 15/08) fino al 29 settembre.
  • NEWS! Possibilità di seguire una visita guidata ai 4 percorsi turistici di Scandiano, nei giorni di apertura della Rocca dei Boiardo (domenica e festivi).
  • Tariffe

    • 3.00 € comprensivo di ingresso + visita guidata alla Rocca di Scandiano, casa Spallanzani, chiesa di Santa Maria (se aperta) e Torre dell'Orologio.
    • 5.00  visita alla Rocca di Scandiano, casa Spallanzani, chiesa di Santa Maria (se aperta) e Torre dell'Orologio + Percorsi turistici Made in Scandiano
    • Ingresso gratuito per bambini / ragazzi fino 15 anni e over 65.

    Come arrivare

    Centro storico di Scandiano. 
    In auto: dal casello autostradale A1 di Reggio Emilia (a Km. 15) immettendosi dalla tangenziale nella SS 467 direzione Scandiano-Sassuolo;  da Modena SS 486 del "Passo delle Radici" direzione Sassuolo, quindi da località Veggia immettersi nella SS 467 direzione Scandiano- Reggio Emilia. 
    In treno: dalla Stazione FS di Reggio Emilia linea TPER Reggio-Sassuolo 
    In autobus: da Piazzale Europa - Reggio Emilia bus SETA extraurbano n.46

    Notizie storiche

    Il Complesso architettonico, che si sviluppa su una superficie di 5000 mq., ha subito nel tempo molti rifacimenti. Esso infatti, nato nel 1315 come edificio difensivo con i Da Fogliano, fu trasformato in dimora signorile dalla famiglia Boiardo (1423 / 1560) ed infine in palazzo rinascimentale dai marchesi Thiene (1565 / 1623) e dai principi d'Este (1625 / 1726). Nell'edificio convivono e si possono ammirare strutture architettoniche medioevali (torre pusterla dell'ingresso nord e archetti pensili del cortile), rinascimentali (portico del cortile) e barocche ( scalone, bifore, architravate del cortile, decorazioni a stucco dell'appartamento estense). Tutta la storia di Scandiano e della sua gente si è svolta all'interno del castello. In una stanza del primo piano dell'edificio, nacque il poeta Matteo Maria Boiardo; nei sotterranei era solito compiere i suoi esperimenti il grande Lazzaro Spallanzani. Alloggiarono al castello il poeta Francesco Petrarca, il riformatore Giovanni Calvino e Papa Paolo III. Qui il 10 ottobre 1796, si inneggiò alla libertà e a Napoleone e si aderì alla Repubblica Reggiana. Sempre all'interno di questo castello, l'11 marzo del 18 0 si svolse il plebiscito che sancì l'annessione di Scandiano al Regno di Sardegna. Fino al XVIII secolo la Rocca ha conservato un importante ciclo di affreschi del pittore Nicolò dell'Abate, gli affreschi sono oggi conservati alla Galleria Estense di Modena. Molti artisti lavorarono in Rocca tra questi ricordiamo: Bartolomeo Spani, Giovan Battista Aleotti, Antonio Traeri.

    Lo scalone monumentale della Rocca è stato concepito nella sua formulazione originaria da Giovan Battista Aleotti all'inizio del 1600. La scalinata a "tenaglia" è successiva di qualche anno e fu probabilmente voluta dalla famiglia Bentivoglio. Le statue in terracotta rafffigurano molto probabilmente personaggi della famiglia Thiene e furono realizzate nel 1619 dallo scultore genovese Giova Battista Pontelli. Le quattro statue superstiti, delle molte che avrebbe voluto l'Aleotti (tra le quali una equestre) raffigurano forse, partendo dal sommo dello scalone e procedendo in senso antiorario: Marcantonio, Ottavio I, Giulio e Ottavio II Thiene. Quest'ultima statua (la meglio riuscita) rivela affinità con la statutaria classica. Non è escluso che anche gli altri tre guerrieri dalle "mostruose armature" atteggiati a semidei, abbiano i loro archeotipi stilistici nella statutaria classica.

    Approfondimenti

  • Gli affreschi di Nicolò dell'Abate
  • Percorso Medioevo
  • Percorso alla corte dei Boiardo
  • Percorso Unità d'Italia
  • Percorso Scandiano Nuova
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    Archivio Provincia di Reggio Emilia © MAssimo Dallaglio

     

    Rocca dei Boiardo