Castello di Arceto

Tipico esempio di castello medioevale ben conservato dove sono ancora leggibili i circuiti delle fosse e delle mura, con tracce del ponte levatoio, del rivellino e della torre pusterla.

Indirizzo e contatti

Piazza Castello - 42019 Scandiano
Telefono 0522 764273 - Ufficio turismo
Email commercio@comune.scandiano.re.it
Sito web Castello di Arceto

Orari

Il castello è visitabile solo su prenotazione ai contatti sopraindicati.

Tariffe

Ingresso gratuito bambini / ragazzi fino a 15 anni e over 65.

Come arrivare

Scandiano - Il Castello si trova in frazione Arceto (circa 3 km da Scandiano)

In auto
Dal casello autostradale A1 di Reggio Emilia (a 15 km) immettendosi dalla tangenziale nella SS467 direzione Scandiano-Sassuolo. 
Da Modena SS486: Passo delle Radici direzione Sassuolo, quindi da località Veggia immettersi nella SS467 direzione Scandiano-Reggio Emilia.

In treno
Dalla Stazione FS di Reggio Emilia: linea TPER Reggio Emilia-Sassuolo.

In autobus
Da piazzale Europa a Reggio Emilia: bus extraurbano n° 46 tratta Reggio Emilia-Baiso (Cerredolo)-Carpineti-Castelnovo né Monti.

Cenni storici

Il castello è nominato per la prima volta in un documento nonantolano dell'883.
Esso fu poi riconosciuto come proprietà dei Vescovi di Reggio Emilia dall'Imperatore Ottone I in una carta del 962.
Dal 1414 il castello, con la corte e le terre dipendenti, seguì le vicende di Scandiano.
Esso è uno dei pochi esempi rimasti nel nostro territorio di Rocca di pianura sorta su di un terrapieno ricavato con terra proveniente dalla escavazione di un fossato di forma ellittica.
Nella corte interna, ben conservata, spicca l'oratorio di San Rocco, costruito nel 1570 dai marchesi Thiene.
In particolare è da segnalare, all'interno del castello, lo scalone monumentale costruito dai marchesi De Mari nel 1750.
Di recente ristrutturazione è una porzione del castello di proprietà comunale, inaugurato il 3 giugno 2000.
Il restauro odierno ha teso a riportare gli spazi di proprietà comunale ad una facile leggibilità dei segni emersi, ad una loro godibilità sensoriale, utilizzando campiture neutre che inglobano i lacerti di origine.
Particolare attenzione è stata posta nel rifacimento delle pavimentazioni: lastre in cotto artigianale posate in formati e texture compatibili o uguali al dato originario.