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Pieve dei Santi Pietro e Paolo

La Pieve è situata a circa 1 Km. a nord del borgo di San Polo, nella parte pianeggiante del Comune.

Indirizzo e contatti

via Sessanta - 42020 San Polo d'Enza
0522 873598 - Segreteria Unità Pastorale

Orari

N.d

Come arrivare

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Notizie storiche

La località in cui la pieve è collocata si chiamava Caviano e con il termine “Cavilium” si trova ricordata nelle carte antiche. La pieve di Caviliano è stata edificata a margine di un’antica via che costeggiava la Valle dell’Enza, in uso probabilmente anche in epoca romana.
La Pieve dei Santi Pietro e Paolo è menzionata fin dal 980 con il diploma dell’imperatore Ottone. Il Vescovo Adalberto consacra la chiesa verso la metà del secolo XI. La titolazione originaria era dedicata ai Santi Pietro e Paolo ed a Santa Maria. Come Pieve di San Pietro è ricordata talvolta nel XV secolo, poi su questa prevale quella di San Paolo che resta definitivamente. Nel 1070 il Marchese Bonifacio di Canossa la ottiene in enfiteusi.
Le chiese soggette alla Pieve sono nominate in un decreto a suo favore stipulato dal Vescovo Niccolò Maltravesi l’anno 1210. E’ successivamente nominata nei rotoli delle Decime del 1310 e 1318 e nell’Elenco della Curia Vescovile del 1538.
La chiesa conserva ancora l’impronta della primitiva forma basilicale benché alterata nel corso dei secoli. Nel 1664 riporta la struttura risulta a tre navate, orientata liturgicamente. La visita del Vescovo Picenardi nel 1705 riscontra la necessità di numerosi restauri. Nel 1724 si decide di effettuare i lavori di riadattamento della chiesa. Altri interventi portano alla constatazione che l’antico piano della chiesa è assai basso e che i pilastri in pietra che dividono le navate minori dalla maggiore sono in parte sepolti sotto l’attuale pavimento.
Le cappelle laterali sono aggiunte nel secolo XVIII, periodo in cui, forse, si sopprimo gli altari delle due absidi minori ed alla vecchia trabeazione viene sostituita l’attuale volta in cotto. La pregevole fonte battesimale ad immersione, in pietra scolpita, è conservata nella gliptoteca dei Musei Civici di Reggio Emilia. Recenti scavi hanno rinvenuto l’antica cripta sotterranea.

Link utili

Unità Pastorale San Polo d'Enza