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Terre reggiane di fiume, le piccole capitali del Po

I venti chilometri di riva reggiana del Po sono caratterizzati da piccoli borghi, completamente calati nell'atmosfera coinvolgente della "Bassa", che per storia e cultura hanno pochi paragoni in altri tratti del fiume.

Sito web  Porto Turistico Boretto
Motonave Padus
Motonave Stradivari

Come arrivare:
Da Reggio Emilia a Boretto Strada Provinciale 358 - km. 30
 
Itinerario:
Se Brescello è nota per aver ospitato i film dei personaggi guareschiani di Don Camillo e Peppone, a cui è dedicato il Museo, Boretto vanta uno dei porti più attrezzati per la nautica da diporto e per la navigazione fluviale mentre Guastalla conserva, più di tutte, il tratto distintivo della piccola capitale, con i ricordi della sua dominazione gonzaghesca.

E poi c’è Gualtieri con la maestosa piazza Bentivoglio e il Museo dedicato all’illustre cittadino Antonio Ligabue, e Luzzara, paese natale di Zavattini, patria dei naif con il suo Museo Nazionale delle Arti Naives, dalla tipica atmosfera padana dove si alternano pioppeti, golene, macchia spontanea e numerosi specchi d'acqua.

In questo tratto il Grande Fiume caratterizza con il suo lento decorso le genti e i luoghi, i canali, le isole fluviali, le sabbiaie e i coltivi, sapientemente irrigati fin dall'antichità, che si nutrono del dono fertile delle sue acque.

E la mano dell'uomo, pur avendo toccato le aree vallive e le golene, ha tuttavia consentito recuperi ambientali e la creazione di luoghi di rispetto naturalistico, patrimonio di tutti coloro che amano l'ambiente e la natura.

Una terra che muta, dove anche oggi, ad ogni piena, qualcosa scompare: un sentiero, un vecchio rudere, un tratto di bosco; e qualcosa riappare: una vecchia barca, la carcassa di un'auto, un tronco primordiale.

Per assaporare il fascino del paesaggio e scorgere in lontananza dal Grande Fiume le piccole capitali, basta imbarcarsi sulla Motonave Padus dal porto di Boretto, il più attrezzato e caratteristico del tratto che attraversa l’Emilia Romagna da Piacenza a Ferrara.

Chi ama pedalare, può trasportare la bicicletta sulla motonave e scendere a Guastalla, e fare poi ritorno a Boretto percorrendo gli 11 km di pista ciclabile sulla riva destra del Po con i suoi meravigliosi paesaggi e gli scorci sul grande fiume, fra boschi naturali e pioppeti.

L'intera pista ciclabile parte da Brescello, attraversa i centri abitati di Boretto, Gualtieri, Guastalla e si snoda per la pianura fra piccoli e grandi paesi dalle antiche tradizioni e dalla impareggiabile gastronomia.

I più pigri, nelle afose serate estive, sulla Motonave Stradivari attraccata al porto di Boretto, possono tranquillamente gustare gli ottimi piatti tipici delle terre del Po.

La pista ciclabile del Po che collega i Comuni di Guastalla e di Luzzara è lunga oltre 2 km e larga 3 metri, è stata realizzato sull’argine golenale della cinta Bacchi da Viale Po a Guastalla a via Fogarino Martinelli nel Comune di Luzzara. Rappresenta un tratto importante del sistema delle piste ciclabili di interesse comunale poiché dalla zona del Lido Po guastallese, attraverso la nuova pista ciclabile che fiancheggia le cave di sabbia e argilla, è possibile percorrere in bicicletta o a piedi buona parte della zona golenale nel silenzio della campagna.