Una visita contemporanea

L'itinerario passa attraverso tutte le principali opere, edifici e luoghi che caratterizzano la Reggio Emilia contemporanea, attenta alla modernità e al costante mutamento della società, della cultura e del gusto.


Itinerario: Centro storico e prima periferia
Durata: 3,30 ore 
Difficoltà: facile
Lunghezza: 16 km
L'itinerario è percorribile per molti tratti anche in auto

 

Stazione Av

La stazione progettata da Santiago Calatrava è l'unica fermata lungo la linea Alta Velocità tra Bologna e Milano, pensata per servire tutta l'area cosiddetta Mediopadana, la parte centrale della Pianura Padana. Sorge a 4 km circa dal centro storico e funge da nodo di scambio intermodale con i treni del Servizio Ferroviario Regionale e con il traffico su gomma pubblico e privato.

 

 

 

 

Ponti di Calatrava

Progettati dall'architetto spagnolo Santiago Calatrava, i tre cavalcavia di acciaio bianco, fanno parte del medesimo progetto di riqualificazione dell'area nord della città cui appartiene anche la Stazione AV Mediopadana e si caratterizzano come nuove porte di accesso di Reggio Emilia, ridisegnando in chiave contemporanea lo skyline cittadino e fungendo da punti di riferimento e riconoscimento alla città stessa.

 

 

 

 

Reggio Emilia - Evoluzione dell'ingegno - Franco Reggiani - Evolution of Talent

Evoluzione dell'ingegno

Collocata a poca distanza dalla Stazione AV Mediopadana, la scultura è frutto del genio artistico di Franco Reggiani (Reggio Emilia, 1926-1991), artista e designer conosciuto in ambito nazionale ed internazionale. L'opera fonde insieme in chiave scultorea parti fondamentali di sette differenti autovetture, dal musetto dell'Alfa P12, con la quale Enzo Ferrari corse la sua prima gara come Scuderia Ferrari, al cofano e all'alettone della T5 di Villeneuve.

 

 

 

 

Danza di Astri e Stelle di Eliseo Mattiacci - Fonderia39

La Fondazione Nazionale della Danza è ospitata all'interno della cosiddetta Fonderia39, precedentemente sede della Lombardini Motori, uno degli esempi di archeologia e recupero industriale presenti in città. Nel cortile esterno all'edificio, nell'ambito dell'iniziativa Invito a... è stata collocata l'opera contemporanea Danza di Astri e Stelle, quasi un moderno libro di astronomia su cui sono incisi segni che ci espongono ad una visione misteriosa del cosmo in continua esplorazione.

 

 

 

 

Pesce fuor d'acqua e Ianua Coeli

Le due opere d'arte si trovano una accanto all'altra a pochi passi da porta Santa Croce. Pesce fuor d'acqua (in foto) è opera di Giovanni Menada e collocata dove un tempo scorreva un canale di derivazione del Secchia, che alimentava le seterie di Santa Croce, fra le più grandi d’Italia. Un secchio che richiama dunque storia e tradizione locali e un pesce per stimolare la riflessione “su una delle condizioni dell’uomo”, come ha detto l’autore.
Ianua Coeli invece, collocata a poca distanza, è opera di Giordano Montorsi e vuole esser, in chiave moderna rispetto alla vicina Porta Santa Croce, la porta alla città che si espande verso l’ambiente e si lascia attraversare, rappresentando una città chiusa si apre.

 

 

 

Centro internazionale Loris Malaguzzi

Ospitato all'interno del complesso industriale della Ex Locatelli, uno degli esempi di archeologia industriale presenti in città, il Centro è nato a seguito e per portare avanti l'opera e gli studi del pedagogista reggiano Loris Malaguzzi. Il suo approccio all'infanzia e al mondo dei bambini a partire dagli anni '80 ha ispirato intere generazioni chiamando a Reggio Emilia, insegnanti, studenti, studiosi e pedagogisti di tutto il mondo.

 

 

 

 

Tecnopolo

Centro di ricerca meccanica, meccatronica, costruzioni, agroalimentare, energia & ambiente.
Il Tecnopolo è nato per produrre e diffondere conoscenza, attrarre imprese hi-tech e ad alto valore aggiunto, fungere da incubatore di start up e spin-off.

 

 

 

 

 

Less Than di Robert Morris - Chiostri di San Domenico

L'opera è stata creata per l'iniziativa Invito a.... promossa dal Comune di Reggio Emilia nel 2005, che ha invitato artisti contemporanei di fama internazionale a cerare un'opera da collocare in luoghi a loro scelta della città.
Less than fu pensata appositamente per il segreto e silenzioso Chiostro Piccolo dei Chiostri di San Domenico e inizialmente univa alla fisicità della scultura una parte sonora che scaturiva all'ora del crepuscolo riproducendo suoni industriali

 

 

 

 

L'Araba fenice di Luciano Fabro - Università di Modena e Reggio Emilia

Parte del ciclo di opere realizzate nel 2005 nell'ambito di Invito a..., L'araba fenice si trova nel portico della Ex Caserma Zucchi, attuale sede cittadina dell'Università di Modena e Reggio. E' una colonna di marmo travertino-oro iraniano, alta circa sette metri e leggermente rastremata verso l’alto che unisce elementi materici a lavorazioni volte ad imitare le venature degli alberi in natura.

 

 

 

 

Museo del Tricolore - Piano Terra

Il piano terra del Museo del Tricolore, dal 2017 ospita una ricca sezione dedicata all'arte contemporanea che raccoglie le opere create per l'iniziativa "90 artisti per una Bandiera", voluto da Deanna Veroni per il sostegno dell’Ospedale della Mamma e del Bambino e donato dalla famiglia Storchi alla città. Le opere si ispirano alle bandiere esposte per le vie della città nel 2011, in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, che riproponevano, in grande dimensione, le diverse forme che il Tricolore ha assunto nella sua storia.

 

 

 

 

Whirls and Thirls di Sol Lewitt - Biblioteca Panizzi

L'opera, progettata dall'artista americano per la città di Reggio Emilia nel 2004, è la prima di quelle realizzate nell’ambito del progetto Invito a....
L'imponente affresco è stato realizzato sulla volta della Sala di Lettura della Biblioteca Panizzi da un gruppo coordinato da tre assistenti di Sol LeWitt con la collaborazione di nove giovani artisti reggiani.

 

 

 

 

L'opera di Marco Gerra - Piazzale Duca d'Aosta

La scultura è alta 10 metri per 90 quintali di peso ed è composta da otto parti di forma geometrica, fra loro saldate e verniciate in arancione, bianco e nero.
Può evocare la civiltà industriale, che agli inizi del Novecento si sviluppò nel vicino quartiere di Gardenia e, per volontà di Annamaria Ternelli Gerra, è stata posta accanto la scritta latina: "extra cognitionem nulla salus"  (Senza conoscenza non c'è salvezza).

 

 

 

 

Collezione Maramotti

Allestita all'interno del primo stabilimento del gruppo Max Mara, è la collezione d'arte contemporanea privata del fondatore del marchio stesso. In esposizione vi sono oltre duecento opere, tra dipinti, sculture e installazioni, rappresentative delle principali tendenze artistiche italiane e internazionali dal 1945 a oggi.