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Villa d'Este - Vasca di Corbelli

Il palazzo e la vasca, nati come ritiro di pesca del duca Francesco III d'Este, facevano parte del più vasto progetto del Palazzo Ducale di Rivalta e dei suoi giardini.

Indirizzo e contatti

Via della Repubblica, 29 - 42123 Reggio nell'Emilia
Cellulare - Mobile 348 7929680
Cellulare - Mobile 347 7848119
Email guatterifoundation@gmail.com
Sito web - Website www.vascadicorbelli.com

Orari

Normalmente non visitabile internamente. La vasca circostante è accessibile durante gli orari di apertura del Centro Sociale "Vasca di Corbelli".

Tariffe

La vasca è visitabile gratuitamente.

Come arrivare

Reggio nell'Emilia

In auto
Percorrere la SS63 in direzione Rivalta

In autobus
Servizio urbano autobus n° 5 fino a Rivalta Peep poi linea n° 5+

Cenni storici

Situata in posizione periferica rispetto a Reggio Emilia, Villa d’Este faceva parte del più vasto progetto del Palazzo Ducale di Rivalta e del suo “parco delle delizie”.
L’idea progettuale della vasca e del casino dovrebbero essere attribuite all'Arch. G. M. Ferraroni ma il progetto eseguito a partire dal 1730 fino al 1757 fu certamente di G. B. Bolognini e del fratello Francesco.
La vasca ovale raccoglieva le acque necessarie al funzionamento delle fontane nel giardino della Reggia a Rivalta, alle quali era collegata tramite condutture sotterranee tuttora esistenti. A sua volta la vasca era alimentata dal vicino torrente Crostolo attraverso un canale di collegamento che, originariamente, era anche l'unica via di accesso alla villa percorribile solo con piccole imbarcazioni.
Il Casino, noto anche come "Fuggi l'ozio", presenta un semplice impianto quadrangolare su più livelli il cui volume compatto è rialzato nella parte centrale da un terrazzo sormontato da una torretta. L'interno, anch'esso a pianta quadrangolare, è su due livelli articolati ad “U” intorno ad un salone a doppia altezza che si affaccia direttamente, ad est, su un'ampia terrazza rivolta verso l'originario accesso principale.
Gli affreschi, in parte conservati, furono realizzati dal modenese Gian Filiberto Pagani fra il 1764 e il 1765.
La famiglia Corbelli poi, che acquistò la Villa dal duca Ercole III nel 1782, ne arricchì l'apparato pittorico con interventi di Francesco Scaramuzza e forse Domenico Pellizzi.