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Oratorio di San Spiridione

Oratorio settecentesco nel cuore del centro storico

Indirizzo e contatti

Via Nuova 7 - 42121 Reggio Emilia
0522 451011 - Segreteria Scuola San Vincenzo
segreteria@istitutosanvincenzo.re.it

Orari

L'oratorio è aperto solo in occasione di mostre o eventi

Tariffe

A seconda degli eventi e/o mostre in programma

Notizie storiche

Un'iscrizione posta al di sopra del portale d'ingresso alla chiesa di San Spiridione indica la data della sua fondazione nell'anno 1759.
Sconosciuto è l'autore dell'architettura ma con certezza si è a conoscenza degli autori dei dipinti con finte architetture e figure: le partiture architettoniche vennero dipinte da Ludovico Benedetti (sec. XVIII) e le figure da Francesco Vellani (Modena, 1688-1768).
L'elegante facciata neoclassica con ordini sovrapposti anticipa la ricchezza interna in cui gli artisti con finte architetture dipinte amplificano il semplice spazio realizzando cellule limitate da colonne libere, semicolonne e lesene. All'incalzante ritmo dei colonnati si sovrappone una ben più lineare balaustra dalla quale si affacciano gli Apostoli che assistono, entro una cornice barocca, all'Assunzione della Vergine. L'apparato decorativo è completato dalla presenza a fianco delle colonne dalle rappresentazioni allegoriche della Fede, Prudenza, Carità, Provvidenza, Giustizia e Fortezza.
La configurazione planimetrica attuale è il risultato dei lavori di ristrutturazione eseguiti nel convitto nei primi anni del nostro secolo. E' comunque possibile riconoscere l'originale forma della chiesa da un rilievo eseguito nell'Ottocento dall'architetto Pietro Marchelli ed ora conservato presso l'archivio di Stato di Reggio Emilia; l'ingresso era più strombato dell'attuale (realizzato per coniugare la facciata all'interno con continuità) e il presbiterio era caratterizzato da un deambulatorio che facilitava i percorsi da e per il convitto di cui questo edificio era parte.
Per lunghi anni, prima delle trasformazioni novecentesche, la chiesa venne impiegata come magazzino. Fu quasi certamente nel 1910 che, in occasione dei lavori di ampliamento del corpo sud del cortile dell'Orfanotrofio Femminile, la chiesa, subendo interventi in più parti, raggiunse la configurazione che tuttora possiamo ammirare.