Basilica di San Prospero

Antica Chiesa consacrata nel 997 e dedicata al Vescovo Prospero, proclamato Santo protettore della città. Fu ricostruita interamente nel XV secolo; la facciata è del XVIII secolo.

Indirizzo e contatti

piazza San Prospero - 42121 Reggio Emilia
telefono +39 3207505116 Unità pastorale
GiraReggio

Orari

feriali: 9.00 - 11.45 / 15.00 - 19:00
festivi: 08.00 - 13:00

Come arrivare

La Basilica è situata in centro storico.

Notizie storiche

La Basilica di San Prospero è un edificio religioso sito in piazza San Prospero, nel cuore del centro storico di Reggio Emilia. È dedicata al patrono della città. Testimonianza insigne del barocco emiliano, è collocata nel centro di Reggio Emilia e ospita, sotto l'altare maggiore, le spoglie del Santo Patrono, precedentemente conservate nel primo monastero a lui dedicato situato fuori dalle mura della città (San Prospero Extra Moenia).

La Basilica e la torre costituiscono un fondale scenico monumentale straordinario per chi si immette nella piazza più caratteristica della città, sede ancora del tradizionale mercato del martedì e venerdì mattina. La facciata risale alla metà del Settecento, opera di G.B. Cattani, e ospita undici statue di Santi protettori e dottori della Chiesa. Al limite del sagrato sono collocati sei caratteristici leoni in marmo rosso di Verona la cui destinazione originale era di sostenere sei colonne per costruire tre pronai davanti alle tre porte della Basilica. Per la loro arcaicità, le sculture sono probabilmente di epoca romanica. Attribuito allo scultore reggiano Gaspare Bigi, sono invece i basamenti dei leoni, uno dei quali presenta il profilo del nobile reggiano Girolamo Pratonieri,  finanziatore della ricostruzione della chiesa. A destra della facciata si erge il campanile ottagonale incompleto, ideato da Cristoforo Ricci e riveduto nel progetto da Giulio Romano.

L'interno della Basilica è a tre navate a croce latina con cupola. Nel catino absidale si può ammirare lo straordinario ciclo di affreschi di Camillo Procaccini (artista bolognese) che raffigura il "Giudizio Universale". Nel cantiere si succedettero anche il cremonese Bernardino Campi ed il parmense Giovan Battista Tinti. Il prezioso coro in legno (dei De Venetiis del 1546) intarsiato con paesaggi campestri, nature morte, prospettive urbane costituisce, per la tecnica raffinata, un capolavoro dell'arte della lavorazione ad intaglio e della tarsia che si afferma a Reggio Emilia fin dalla metà del '400.

Nella 5° cappella destra si trova la copia del Boulanger de "La Notte", famoso capolavoro del Correggio, requisita dal duca di Modena, venduta e ora esposta a Dresda.

Notizie aggiuntive

Orari SS. Messe
Per la visita guidata è richiesta la prestazione professionale di una guida turistica abilitata.

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