Arco di Porta Santa Croce

La porta è al termine di via Roma, fu ultimata ai tempo del podesta Guido Lambertini di Bologna (fine XII secolo)

Indirizzo e contatti

Via Roma - 42121 Reggio nell'Emilia
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Come arrivare

L'arco si trova al limitare del centro storico al termine di Via Roma. Vedi mappa soprastante.

Notizie storiche

Dopo essere stata ristrutturata nel XV secolo, fu inglobata nel bastione qui costruito verso la metà del sedicesimo secolo.
Nel 1858 iniziarono lavori di restauro alla porta ai quali concorse, con la somma di L.15.000, il duca Francesco V d’Este. Proprio per questa donazione si decise di intitolare la porta al duca e di apporvi degli stemmi con l’aquila simbolo della famiglia estense, scolpiti da Ilario Bedotti.
Nel 1859 scoppiò la rivoluzione e il Bedotti non riuscì a terminare gli stemmi perché fu chiamato alle armi. Con il cambiamento del governo e la cacciata degli estensi, alla porta venne ridato il vecchio nome e il Bedotti dovette riadattare lo stemma sostituendo all’aquila estense la croce di casa Savoia.
In quello stesso anno, il 19 agosto 1859, accolto calorosamente dal “popol giost”, passò da questa porta il generale Giuseppe Garibaldi per recarsi nella bassa reggiana a ispezionare come comandante le truppe della lega militare piemontese raccogliendo volontari nelle province.
Un episodio non riportato dalle cronache ma tramandato oralmente racconta che alcune donne di Santa Croce portarono i bambini a Garibaldi perché li battezzasse civilmente, cosa che era già avvenuta in altre città. Questi bambini divennero sacri per il popolo giusto di S. Croce e se qualcuno non lo trattava con le dovute maniere veniva apostrofato con queste parole “Lasa stèr col ragàz cl’e stè batzè da Garibaldi….”