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Chiostri Benedettini di San Pietro

L’ex Monastero apparteneva ai Monaci Benedettini che officiavano nell'annessa Chiesa di San Pietro.

Indirizzo e contatti

Via Emilia San Pietro 44/C - 42121 Reggio nell'Emilia
Email info@archeosistemi.it
Sito web - Website GiraReggio
Sito web - Website GoogleMaps - Street view

Orari

Dal 24 Ottobre 2019 i Chiostri di San Pietro sono stati riaperti alla città.

I nuovi spazi ospitano il Laboratorio Aperto, il bar e lo Spazio di Co-Working  > Maggiori info

Gli spazi saranno aperti:
dal martedì al giovedì dalle 9.30 alle 19.00;

Orari di apertura del bar
Da Martedì a Giovedì
08:30 - 14:00

Venerdì, Sabato e Domenica
08:30 - 23:00

Giorno di chiusura Lunedì (fino all'apertura del co-working)


Orari di apertura del Complesso Monumentale
Da Martedì a Giovedì
09:00 - 13:00

Venerdì
09:00 - 13.00 / 16:00 - 23:00

Sabato e Domenica
10:00 - 13:00 / 16:00 - 23:00

Giorno di chiusura Lunedì

Modalità di visita

Possibilità di visite guidate a pagamento a cura della Cooperativa Archeosistemi per gruppi di massimo 10 persone (fino a fine emergenza Covid-19), previa richiesta via mail (non più tardi di 3 giorni lavorativi precedenti), al seguente indirizzo: info@archeosistemi.it.
Info: Telefono -  Phone 0522 1540823 (Lunedì - Venerdì 09:00 - 13:00 e 14:30 - 18.30).
A chi prenoterà la visita verrà richiesto di comunicare Nome, cognome, telefono mail per motivi di tracciabilità. Costo (con bonifico bancario anticipato): € 50,00 Iva esente (prezzo agevolato fino a fine emergenza Covid-19).

Durata della visita: 45 minuti circa. Giro visita: introduzione all'esterno, nel giardino di fronte all'ingresso ufficiale; Chiostro piccolo; Sala ex cappellina e sala 1820; Chiostro grande; Sette sale.

Tariffe

Accesso gratuito senza biglietto di ingresso per la visita libera, mantenendo il distanziamento tra i visitatori di almeno 1 metro ed evitando l’accesso a un numero di persone tali da creare assembramenti. L’ingresso ai visitatori sarà consentito solo con la mascherina da tenere per tutta la durata della visita. Presso la biglietteria/punto accoglienza: ingresso di una sola persona per volta.

Come arrivare

Reggio nell'Emilia - centro storico

Dalla stazione ferroviaria, dopo avere percorso Viale IV Novembre, immettersi da piazzale Tricolore in Via Emilia San Pietro, percorrere la via per circa 150 metri e poi girare a destra, subito prima della chiesa omonima.

Cenni storici

I lavori per la costruzione dei Chiostri presero avvio all'inizio del XVI secolo, dovendosi trasferire in città un precedente convento ubicato fuori le mura. Il complesso monastico, comprensivo di cortili e orti, occupava una vasta area che andava dalla Via Emilia fino alle mura ed apparteneva ai Monaci Benedettini che officiavano nell’annessa Chiesa di San Pietro. Il convento venne articolato intorno a due chiostri: uno di ridotte dimensioni dalla foggia tardo quattrocentesca e uno di ampia planimetria e di gusto manierista.

Il Chiostro piccolo fu realizzato tra il 1524 e il 1525 da Bartolomeo Spani, figura artistica dominante nel primo Cinquecento reggiano, che vi adottò un impianto tipicamente rinascimentale - modulare di impronta brunelleschiana. Grazie al recente restauro sono state recuperate, almeno in parte, le pareti affrescate che furono ricoperte da uno strato di calce negli anni cinquanta. Di gusto completamente diverso è il chiostro grande, realizzato circa sessanta anni dopo, da Prospero e Francesco Pacchioni, che adottarono un impianto manierista con bugnato alle pareti e, al piano superiore, finestre timpanate con nicchie decorate da possenti statue di santi dell’ordine benedettino, realizzate dai fratelli Bernardo e Francesco da Lugano negli anni Sessanta del Seicento. Il progetto dei Chiostri è chiaramente stato influenzato dal modello di Palazzo Te a Mantova, disegnato da Giulio Romano.

Nel 1783 il monastero venne soppresso e utilizzato come magazzino militare e poi sede del Tribunale di Giustizia. Con la Restaurazione l’immobile divenne sede dell’Educandato delle Fanciulle, affidando la trasformazione dell’edificio a Domenico Marchelli che ne uniformò il prospetto sulla via Emilia in stile neoclassico, inserendolo nel ben più vasto progetto di abbattimento dei portici della via Emilia. L’ingresso al complesso monastico, originariamente sul sagrato della chiesa, venne collocato sulla via principale separando definitivamente chiesa e monastero. Subito dopo l’Unità d’Italia l’edificio venne trasformato in caserma militare, vennero tamponate le arcate del chiostro piccolo e vennero costruiti una serie di casamenti nell’area un tempo destinata ad orti.
Il recente restauro ha eliminato le tamponature e ha cercato di riportare il complesso alla sua foggia originale. Oggi i Chiostri sono frequentemente utilizzati in occasioni di mostre e manifestazioni.

Chiostri di San Pietro, esternoChiostri di San Pietro, chiostro grandeChiostri di San Pietro, chiostro piccolo


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