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Quattro Castella

Situato nella fascia pedecollinare della provincia, è un Comune ricco di suggestivi paesaggi, e teatro di numerosi eventi.

Informazioni e contatti

C.A.P.: 42020
Giorno di mercato: martedì
Frazioni: Montecavolo, Puianello, Roncolo
Altitudine m: 161
Abitanti: 13.313 al 31 dicembre 2018
0522 249211 (Municipio)
Comune di Quattro Castella

Come arrivare

In auto: seguire la strada provinciale SP21 pedemontana che attraversa, per tutta la sua longitudine, il territorio passando per Puianello, in direzione San Polo.
In autobus: da Piazzale Europa - Reggio Emilia bus SETA extraurbano n.48

Cenni storici

La favorevole dislocazione geografica del Comune di Quattro Castella ha come frutto una notevole concentrazione di reperti archeologici. Nelle località di Roncolo, Mangalano, Forche, Puianello e Ghiardello sono stati rinvenuti diversi manufatti in pietra che si possono fare risalire dal paleolitico sino all'epoca romana. Nella successiva età medioevale si assiste al formarsi di comunità organizzate e si costituiscono strutture politiche ed economiche ben definite. I maggiori insediamenti del territorio di Quattro Castella (Mucciatella, Montecavolo, Roncolo, Salvarano, Monte Zagno, Monte Lucio, Bianello e Monte Vetro) risalgono al termine dell'Alto Medio Evo. Attorno alle Pievi di Bibbiano, Puianello, e al monastero di Canossa, ruota invece l'organizzazione religiosa. Le quattro torri di Montevecchio, Bianello, Montezane e Montelucio, vengono erette tra il X e l' XI secolo. Questo primo sistema fortificato di difesa verso la pianura padana diventerà fondamentale e di rilevante importanza per i successivi eventi storici di tutta l'area matildica. Bianello divenne in seguito proprietà di Matilde, che oltre ad ampliarne le fortificazioni, lo rese ben munito. Qui nel "castrum Bibianelli", per intercessione di Matilde, Papa Gregorio VII ricevette nel 1077 Enrico IV di Germania e lo assolse dalla scomunica. Sempre a Bianello, Matilde ormai anziana, fu incoronata da Enrico V, vice regina del Regno dei Liguri, cioè vicaria in Italia dell'Imperatore di Germania. Morta Matilde, nel 1115, le sue terre sono state oggetto di disputa tra il Papato e l'Impero. Si ha così una frantumazione in tanti piccoli possedimenti nelle mani dei vassalli e degli enti ecclesiastici. Nel 1160 viene investita del feudo di Bianello la casata dei "Da Canossa" che ne manterranno la giurisdizione per diversi secoli. Agli inizi del XV secolo il Ducato di Quattro Castella passa agli Estensi che limitano l'autonomia della nobiltà locale. Nel 1796 a seguito dell'abolizione dei feudi, il territorio di Quattro Castella si unì ad altri per ricostruire una comunità autonoma. Nel 1859 si costituisce il Regno d'Italia e Quattro Castella si costituisce Comune.

IL CORTEO STORICO MATILDICO
Ogni anno a primavera inoltrata, Quattro Castella rievoca un importante episidio della storia d'Europa, che avvenne a Bianello tra il 6 e il 10 maggio dell'anno 1111. Enrico V, figlio di quell'Enrico IV che trent'anni prima ottenne dal Papa Gregorio VII, per intercessione di Matilde, il famoso perdono di Canossa, venne a Bianello e incoronò la Gran Duchessa vice regina vicaria d'Italia. Donizone, cronista dell'epoca, ci ricorda che questo fu il primo passo verso il Concordato di Worms; la cerimonia ebbe luogo sul sagrato della chiesa, a due passi da dove avviene l'odierna manifestazione. Centinaia di comparse nei tradizionali costumi medioevali, si danno appuntamento ai piedi del castello di Bianello, per dar vita alla emozionante e spettacolare rievocazione. Contadini e villici, monaci penitenti, nobili delegazioni, cavalieri dell'esercito di Matilde, già dal primo pomeriggio si incontrano per le strade del paese; quindi dal Bianello scende il corteo: i cavalieri i religiosi ed il popolo accolgono sul campo Matilde ed Enrico V. Sfilano in parata i gonfaloni delle contrade invitate ai giochi, seguiti da araldi, tamburini castellane, armigeri e dalle Gualdane delle Quattro Castella. Davanti ai suoi fedeli sudditi, Matilde di Canossa è proclamata vice regina d'Italia. Dopo la cerimonia il Maestro d'Armi dà inizio ai giochi: i nobili e valorosi cavalieri si affrontano al Gioco del Ponte. Gli sbandieratori nei loro costumi multicolori, si esibiscono in spettacolari coreografie. Al calar del sole, vincitori e vinti, acclamati dal popolo esultante seguono Matilde in corteo lungo le strade dell'antica contrada.

Si svolge ogni anno l'ultima domenica del mese di maggio.

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