Castello di Bianello

Il Castello di Bianello è una delle quattro rocche matildiche, allineate su quattro colli vicini l'uno all'altro e di eguale altezza, incombenti sulla pianura.

Indirizzi e contatti

Strada Provinciale, 23 - 42020 Quattro Castella
Comune tel. 0522 247824
turismo@comune.quattro-castella.re.it
Castello di Bianello

Per informazioni e prenotazioni:
IDEANATURA
cell. 338-6744818
cell. 339-2943736
edda.chiari@ideanatura.net
info@ideanatura.net

Orari

Orari stagione 2018

Tariffe

Intero € 5,00
Ridotto € 2,00 (residenti nel territorio comunale di Quattro Castella, giovani fino a 18 anni non compiuti, studenti fino a 26 anni non compiuti e scuole del territorio comunale)
Gratuità per i bambini fino a 12 anni compiuti

Scolaresche su prenotazione, provenienti da altri comuni € 70,00 (per ogni gruppo classe)

Come arrivare

Il territorio comunale è situato nella fascia pedecollinare, dista circa 17 km da Reggio Emilia. La strada provinciale SP21 pedemontana, che attraversa per tutta la sua longitudine il territorio passando per Puianello, in direzione San Polo, separa la parte collinare dalla pianura. Il castello dista circa 1 km dall'abitato. bus SETA extraurbano n.48

L’accesso all’area monumentale e all’oasi naturalistica è vietato a tutti i veicoli a motore. Il castello è visitabile solo con visita guidata.

Cenni storici

Si trattava di avamposti difensivi che costituivano l'antemurale di Canossa contro i pericoli della "Lombardia" e dei valichi alpini.
Bianello è stato nei secoli dimora e fortezza dei Canossa sino alla metà del '700, poi signorile dimora. Il castello presenta un volume compatto impostato su una delimitazione strutturale a forma poligonale chiusa. Una pietra all'ingresso delle mura dice: "Comitissae Matildis opus", ma il castello è di costruzione anteriore, insieme agli altri tre. L’origine del castello come torre di avvistamento è accertata già nel X secolo. Matilde risiedeva quasi abitualmente a Bianello, qui ospitò Enrico IV penitente, prima dell'incontro del 1077, qui soggiornarono papi e principi, e nel 1111 Matilde ricevette Enrico V, reduce dall'incoronazione a Roma, e fu da lui proclamata vicaria imperiale in Italia: erano i prodromi della pace, di dieci anni dopo, al Concordato di Worms. Dopo la morte di Matilde, il castello rimase ai Canossa. Il castello ha subito numerose trasformazioni che ne hanno fatto un'aristocratica dimora: conserva però interessanti strutture della primitiva rocca e, in una stanza, un dipinto del sec. XIV, che rappresenta Matilde con in mano il fiore del melograno ed il motto "tuetur et unit". Tutto l’edificio offre un suggestivo panorama su una delle più fertili pianure del mondo.

Il soggiorno di Matilde e la sosta di Enrico V nel 1111 hanno dato origine ad una celebrazione dell'evento che si ripete da oltre un ventennio, dalla quale ha tratto occasione la nascita del "Premio Matilde". Ai piedi del colle la chiesa, più volte ristrutturata nel corso dei secoli, conserva un'interessante lunetta scolpita, un architrave decorato di fregi a volute floreali con una mano benedicente, e parecchi frammenti di pietre lavorate con quell'arte semplice e raffinata che caratterizza gli edifici, specialmente sacri, di quell'epoca.

 

© fotografo IBC Emilia Romagna_AndreaScardova