Gualtieri

Centro della pianura padana a ridosso del fiume Po, nacque all'epoca delle Signorie. Vi si trovano grandiose opere di bonifica e costruzioni monumentali volute dai Bentivoglio.

Informazioni e contatti

Altitudine: 22 m
Abitanti: 6.576 al 01 gennaio 2015
C.A.P. 42044
giorno di mercato: venerdì
Patrono: Madonna della neve (5 Agosto)
Fiera d'ottobre (terza domenica) a Gualtieri; Ottava di Pasqua a S. Vittoria
Frazioni: Pieve Saliceto, Santa Vittoria.
Comune tel. 0522.221811; fax. 0522.828444
Comune di Gualtieri

Come arrivare

In auto: Dal Casello A1 Reggio Emilia, seguire per SS 63 direzione Mantova (20km); dal Casello Reggiolo/Rolo A22 (Casello di Reggiolo/Rolo seguire per SP 62 (14km)
In treno: dalla stazione FS Reggio Emilia, linea ferroviaria TPER Reggio-Guastalla e poi Linea TPER Suzzara-Parma
In autobus: Da Piazzale Europa Reggio Emilia linea SETA n. 87

Notizie storiche

Gualtieri, l'antico Castrum Walterii del XI secolo fu del vescovo di Parma, degli Este, dei Da Correggio, ancora degli Este ed infine infeudato da questi ultimi ai Bentivoglio. Nel 1567 Alfonso I lo concesse in feudo a Cornelio Bentivoglio con il titolo di marchese. Cornelio e suo figlio Ippolito, diedero inizio a quella grandiosa opera di bonifica che ha redento dalla palude la pianura reggiana e le cui strutture essenziali sono ancora valide ed efficienti. Ippolito diede inizio alla costruzione del castello di cui l'attuale "palazzo" è solo una parte; fece disegnare da G.B. Aleotti detto l'Argenta la bella piazza ancora intatta, e diede mano alla costruzione della "Collegiata". Subì poi le disastrose conseguenze della guerra di successione, delle alluvioni del Po e dell'abbandono dei nuovi Signori. E di questo suo passato Gualtieri conserva ricordi evidenti.

La bella piazza dell'Argenta è conservata nella sua austera bellezza con tre lati occupati da un armonico porticato e il quarto dalla mole del "palazzo" Bentivoglio. Il centro del lato di ponente è sormontato dalla mole poderosa della torre del Comune. Il Palazzo Bentivoglio è solo una parte delle imponenti costruzioni iniziate dal marchese Ippolito; all'esterno ha l'austera imponenza del mattone nudo e della mole; all'interno mostra ancora la grazia di numerose sale con i soffitti affrescati, il locale che fu la cappellina privata con leggiadri stucchi e affreschi e soprattutto l'immenso salone con vaste zone affrescate delle leggende dei Giganti e degli episodi della Gerusalemme Liberata, opera del Badalocchio, (restaurati). Interessante, all'interno, anche il teatro (da restaurare).
Sono allestite anche:
- nella sala di Giove, il Museo documentario e Centro studi Antonio Ligabue che rende omaggio al pittore tramite materiale bibliografico e iconografico e ne illustra il percorso artistico, pregevole è l'autoritratto originale.
- nella sala di Icaro, la donazione Umberto Tirelli celebre costumista dei maggiori registi italiani. La donazione ospita oltre 50 opere di notevole qualità artistica (disegni, oli, chine, tempere) di autori quali Casorati, De Chirico, Guttuso, Balthus, Manzù, Clerici e Mazzacurati, unitamente a due costumi realizzati per l'Enrico IV di Pirandello e per "Ludwing" di L. Visconti.
Nel lato sud della piazza è la Collegiata di S.Maria della Neve, progettata dall'Argenta. La chiesa più antica però è S.Andrea sulla strada per Parma, restaurata ed ingrandita, dotata del bel campanile, rifatto del tutto nel 1713.
Di particolare interesse è la chiesa della Concezione, ornata nel 1650 di uno splendido soffitto di legno intagliato con al centro un grande ovale con "L'Assunzione della Vergine" attribuita all'equipe del Battistelli. Infine va ricordata, a poca distanza da Gualtieri, Villa Malaspina" già dei conti Torello, con parco, laghetto e una cappella con una tela di A.Chierici.
A 5 km spicca, nella frazione di Santa Vittoria, la mole del settecentesco palazzo Greppi, di recente parzialmente restaurato.

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