Correggio

Cittadina d' origine medievale legata alla dominazione longobarda, oggi Correggio è uno dei comuni più estesi e popolati della Provincia, nonchè culla d'artisti.

Informazioni e contatti

Altitudine: 31 m
Abitanti: 25.931 al 01 gennaio 2015
C.A.P. 42015
Giorno di mercato: mercoledì
Patrono: San Quirino (4 di Giugno). Si festeggia la domenica più vicina al giorno del patrono.
Tel. 0522/631770 (UIT)
Comune di Correggio

Come arrivare

In auto:
percorrendo l'autostrada A22 Modena-Brennero, uscendo al casello di Carpi e seguendo le indicazioni per Correggio (percorrendo quindi la S.S. 468 verso Sud);
utilizzando l'autostrada A1 Milano - Bologna, uscendo al casello di Reggio Emilia e seguendo le indicazioni per Carpi-Correggio (percorrendo così la S.S. 468 in direzione Nord).
In treno:
Le stazioni ferroviarie più vicine a Correggio sono quelle di Reggio Emilia sulla tratta Milano-Bologna (circa 20 km da Correggio) e di Carpi sulla tratta Modena-Verona (circa 7 km da Correggio).
In autobus:
Da Reggio Emilia, Piazzale Europa, si può raggiungere Correggio con gli autobus di linea di Seta n. 82

Notizie storiche

Già abitata in epoca romana e longobarda, la cittadina fu feudo dal XI secolo della famiglia che qui prese il nome: i Da Correggio, che tra XVI e XV secolo rivaleggiarono con Visconti ed Este, divenendo (anche) signori di Parma per un breve periodo.
Secondo la leggenda il nome del luogo deriva dal capostipite dei Da Correggio che durante una battaglia, ferito gravemente vicino alla "corrigia" (cintura), fu salvato grazie all'intervento della Madonna.
Legato alla leggenda è certamente lo stemma comunale nel quale la corrigia cinge il sole.
I Da Correggio, ridottisi nel feudo originario, nel 1452 ottennero l'elevazione di Correggio al rango di contea e nel 1599 in città.
La loro corte fu meta di poeti e letterati, quali l'Ariosto, il Bembo, l'Aretino, ospiti dei conti.
La Corte di Correggio è molto conosciuta fra quelle padane del suo tempo e raggiunge l'apice con Nicolò da Correggio (1450-1508), Veronica Gambara (1485-1550) e il pittore Antonio Allegri (1489/1494-1534) detto "Il Correggio".
Nel 1616 Correggio viene elevata a principato.
Nel 1630 Siro, principe di Correggio, perse il feudo che venne incamerato dal Duca di Modena dei cui stati seguì le sorti. Nacquero a Correggio tra gli altri, Antonio Allegri, il musicista Bonifazio Asioli (1769-1832) e la scultrice Carmela Adani (1899-1965).

Il centro storico di Correggio appare ancora ben conservato.
Corso Mazzini è l'arteria principale del centro storico che conserva l'antico acciottolato con doppie corsie in granito per facilitare il transito dei carri.
Il corso e fiancheggiato da ambo le parti dai portici lastricati in marmo di Verona.
Uno dei principali monumenti di Correggio è Palazzo Principi iniziato nel 1507 sotto Francesca di Brandeburgo, vedova del conte Borso,ed Eretto su disegno di Biagio Rossetti (mirabile il portale finemente scolpito).
Nelle sale con soffitti a cassettoni e lacunari sono ospitati la Biblioteca Civica, gli archivi correggesi, che vi hanno trovato definitiva sistemazione dopo gli ultimi restauri del 1968, e il museo civico "Il Correggio". In fase di riallestimento il ricco Museo, con dodici arazzi fiamminghi del XVI sec., preziosi quadri tra cui opere di Donnini, Asioli, Malatesta e soprattutto la "Testa di Cristo" del Mantegna (1494).
La visita del museo è a pagamento ed occorre rivolgersi agli Istituti Culturali presso il Palazzo (TEL 0522-691806).Il museo è chiuso il mese di Agosto.
Di fianco al palazzo il neo-classico Teatro intitolato al musicista Correggese Beato Asioli, recentemente restaurato. Dirigendosi verso il centro, la Basilica di San Quirino eretta tra la prima e la seconda metà del '500 forse su disegno del Vignola, con il suo caratteristico campanile, già torre della rocca trecentesca.
All'interno un prezioso reliquario quattrocentesco in avorio.
Poco distante, in via Roma, la Chiesa di S.Francesco costruita nel 1470, poi rimaneggiata e restaurata, attualmente non visitabile internamente. Suggestivo l'interno: a tre navate ad archi a sesto acuto, con resti di affreschi tardo- quattrocenteschi. Armonico ed elegante l'esterno, in cotto con fregi, rosoni e lesene semplici ma di grande effetto visivo.
Non molto discosta la chiesa di S.Chiara (1666) eretta su modelli che richiamano il Borromini. Interessante anche la chiesa di S.Sebastiano, non visitabile internamente, costruita accanto al complesso del Convitto. Un cenno anche al tessuto urbanistico della città che ha conservato, almeno nelle sue grandi linee, i caratteri generali dei secoli passati, dal XVI al XVIII.

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