Cavriago

Cavriago è una realtà produttiva dinamica e moderna. Il suo territorio tra Reggio Emilia e S. Ilario d'Enza, si trova in posizione privilegiata rispetto alle principali arterie di comunicazione.

Informazioni e contatti

Altitudine: 78 m
Abitanti: 9.818 al 01 gennaio 2015
Cap: 42025
Mercato settimanale: Mercoledì
Patrono: San Giovanni (24 Giugno)
Mercatino dell'Antiquariato mensile: terza Domenica del mese (tutto l'anno, escluso Agosto)
Fiera del Bue Grasso - Ultima domenica di Marzo
Fiera dei Tori - seconda domenica di Settembre
Frazioni: Corte Tegge
Municipio tel. 0522.373411; Fax 0522.575537
Comune di Cavriago

Come arrivare

In auto: dal casello autostradale A1 di Reggio Emilia, seguire per SS9 e poi SP62. Da Parma: SS 513, deviando per Montechiarugolo e quindi, in territorio reggiano, per Montecchio e Cavriago.
In bus: Bus SETA n.1 (Direzione S.Ilario)
In treno: Linea TPER Reggio-Ciano d'Enza.

Notizie storiche

Il toponimo Cavriago sembra che derivi dal latino CURVUS AGER, alludendo al territorio collinare su cui si estende. Un'altra ipotesi lo riconduce alla parola latina CUPRUM, rame, forse per indicare il luogo dove cominciano le "terre rosse" o "color del rame".
Sta di fatto che la prima menzione del paese compare in una carta del 1° dicembre 996 dell'Archivio Capitolare di Parma, là dove la Contessa Rolenda, figlia illegittima di Ugo Re d'Italia, dona il Castello e la Cappella di "Corviaco" a un certo Paulone, "uomo libero e suo fedele".
Questo cortigiano diventa così il primo Signore di Cavriago, ed è probabilmente il capostipite della famiglia Bovini o Bruini, che dominerà il paese per oltre quattro secoli, non senza feroci lotte politiche e militari, considerata la delicata posizione strategica del Castello di Cavriago, situato esattamente tra i possedimenti di Parma e di Reggio.
Mentre guerre e carestie si succedono a invasioni di cavallette e pestilenze, diversi Signori si contendono a colpi di battaglie il Castello di Cavriago che, nel frattempo, con l'aumento della popolazione, viene ricostruito e dotato di spesse mura perimetrali.
Un'antica cronaca parmense fa cenno di una battaglia combattuta nei pressi di Cavriago nel 1215.
Dovendo comunque sottomettersi ad un Signore, i cavriaghesi preferiscono piegarsi al giogo degli Este che hanno promesso loro di accordare diversi privilegi. E' appunto durante il dominio di Borso d'Este, nel 1458, che viene realizzata l'escavazione del Canale Ducale per "portare l'acqua, e con questa la fertilità a migliaia di ettari di terreno coltivato".
E' sempre con un particolare riguardo che nel 1465 Borso d'Este offre in dono il feudo di Cavriago al suo prediletto Teofilo Calcagnini, al quale si deve l'emanazione degli "Statuti di Cavriago", la prima raccolta organica di leggi, rielaborate da consuetudini locali precedenti.
Ma il Calcagnini non può godere a lungo del munifico dono: al primo riaccendersi delle lotte intestine tra i vari staterelli italiani, Cavriago è di nuovo in balia dei contendenti. Siamo nel 1482: da una parte c'è Ercole I° d'Este (Duca di Ferrara, Modena e Reggio), dall'altra i Veneziani, appoggiati dai Conti Rossi di Parma e da Guido Torello di Montechiarugolo. E' quest'ultimo che, approfittando di un errore strategico di Ercole d'Este che ha lasciato sguarnita Reggio, espugna Montecchio, la saccheggia, poi punta su Cavriago e Reggio. A questo punto i Cavriaghesi, stanchi delle angherie subite da parte dei Reggiani, si offrono spontaneamente al Torello, suscitando così le ire del Consiglio degli Anziani che, il 7 dicembre, chiede ad Ercole di riconquistare Cavriago e di risolvere definitivamente il problema con una radicale distruzione del Castello.

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