Chiesa di San Terenziano

La Chiesa, di origine romanica, fu ricostruita da Francesco Pacchioni nel secolo XVII.

Indirizzo e contatti

Via della Repubblica, 5 - 42025 Cavriago
0522 371754

Orari

 

Come arrivare

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Notizie storiche

A Pavia il 17 novembre 996 la contessa Rolenda, figlia di Ugo di Provenza, defunto re d'Italia, firma un atto con il quale dona a Paulone una corte, un castello ed una cappella dedicata ai Santi Eusebio e Terenziano e a Maria Vergine, in località Cavriago.
E' questa la citazione più antica dell'edificio religioso.
Della cappella ottoniana non rimangono tracce visibili.
Si conservano invece cospicui avanzi di una successiva ristrutturazione romanica che si pensa possa risalire alla cappella citata da Papa Innocenzo II in un documento del 1141.
Dagli scavi fatti nel 1926, a meno di due metri di profondità, è venuta alla luce l'intera navata laterale destra completa di abside, con il raccordo alla navata centrale.
Con questi elementi si può risalire abbastanza facilmente alla forma e alla dimensione della fabbrica.
Aveva tre navate con absidi rivolte ad est, misurava dodici metri di lunghezza e sette metri e trenta centimetri di larghezza.
Attualmente è ancora visibile un tratto del muro settentrionale costituito da un manufatto di conci e di mattoni a spina di pesce disposti a filati alternati.
A metà circa del XIII secolo la cappella di San Trenziano non ha il fonte battesimale, il cimitero e nemmeno il prete, essendo servita da chierici tra i quali veniva eletto un rettore.
Nei due secoli seguenti difficilmente si trovano documenti che citano la cappella.
Nel 1543 la cappella maggiore della chiesa minaccia di crollare.
Cinquant'anni dopo, negli atti della visita del Vescovo Rangone elencano gli altari esistenti oltre al maggiore, l'altare dedicato alla Beata Vergine, quello dedicato alla Natività, alla Madonna ed a Santa Lucia.
La costruzione dell'attuale chiesa risale ai primi anni del Seicento.
Per questo motivo è più corretto parlare di radicale ristrutturazione, anziché pensare ad una totale rifondazione della chiesa.
Verso la metà del Seicento si inizia la decorazione degli interni della chiesa.
Tra il 1666 ed il 1668 gli uomini di Cavriago provvedono, a loro spese, a far ricostruire il campanile.
La costruzione risulta massiccia, e squadrata, ancora rinascimentale nella concezione architettonica.
A compimento del campanile, nel 1689 viene collocato l'orologio per servizio del pubblico.
Durante i primi anni del Settecento si provvede ad aggiungere gli altari minori.
Il primitivo coro era di forma quadrangolare ma nel 1750 il prevosto Antonio Boncompagni lo fa allungare a semicerchio, rendendolo di forma absidale.
Nel 1818 la chiesa e la torre sono gravemente danneggiate da un terremoto.
In seguito a questo avvenimento si intraprendono i lavori di consolidamento, soprattutto alla torre, con la collocazione di tiranti d'acciaio e si approfitta del cantiere per rifare la facciata secondo dettami neoclassici.