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Campegine

Il territorio, al centro della media pianura padana, è qui reso fertile da risorgive naturali, a protezione delle quali è nata la Riserva Naturale Orientata Fontanili di Corte Valle Re.

Informazioni e contatti

Altitudine: 34 m
Abitanti: 5295 al 31 dicembre 2018
CAP 42040
Giorno di mercato settimanale: Martedì
Patrono: S. Pietro e Paolo (29 giugno)
Sagra di San Rocco 16 agosto a Caprara
Frazioni: Caprara, Case Cocconi, Lora
Municipio tel. 0522.676521; fax 0522.676314
Comune Campegine

Come arrivare

In auto:
Dall' autostrada A1, uscire al Casello "Terre di Canossa-Campegine" e seguire indicazioni per il centro di Campegine.
Da Reggio Emilia e da Parma: Via Emilia ss9 - alla rotatoria di Calerno seguire indicazioni per Campegine ed imboccare la tangenziale Val d’Enza
In bus: da Reggio Emilia (autostazione di P.le Europa), bus SETA n. 71

Notizie storiche

Il toponimo derivato dal latino campus (campo, piccola campagna), si presenta in diverse forme, Campicinum, Campigene, Campeginem, come compare per la prima volta in un diploma di Carlo Magno del 781, che definiva i confini tra Parma e Reggio.
Campegine, da sempre ricca di sorgenti naturali, presenta, proprio in virtù di questa caratteristica, numerose tracce di insediamenti preistorici e nella parte a ponente del territorio conserva il tracciato sotterraneo dell’antico acquedotto romano che dai fontanili della Castellina portava acqua potabile a Brixellum (Brescello) importante presidio romano sul Po. L’agricoltura fonte di vita fin dalle epoche più remote, progredì con la progressiva bonifica di queste aree paludose, per opera, in epoche diverse, delle legioni romane, dei monaci Benedettini, degli imponenti lavori di bonifica del marchese Corneglio Bentivoglio, nella seconda metà del Sec. XVI, e della cura dello Stato Estense di Ferrara, che per quasi quattro secoli ebbe il dominio del territorio. Comune autonomo dal 1860, la cittadina di Campegine ha pagato un duro tributo di sangue nelle vicende più recenti della storia d’Italia, in particolare durante le sommosse contro la tassa sul macinato del 1869 e nella lotta di Resistenza al nazifascismo.

Sul territorio comunale, a sud del capoluogo, nelle adiacenze del tracciato dell’autostrada A1, si trova la corte rurale di Valle Re che risale al Sec. XV. Nel Settecento appartenne alla celebre famiglia di Filippo Re, famoso agronomo. Il complesso edilizio è ora in stato di abbandono. Nell’area circostante la regione Emilia-Romanga ha istitutito nel 1992 la Riserva Naturale orientata di Corte Valle Re.
Sulla stessa direttrice di Valle Re a nord, a ridosso del canale Cava si incontra la Corte del Gualtirolo, antichissimo centro fortificato, trasformato poi dai monaci Benedettini del Monastero di S. Prospero di Reggio Emilia, che ne ebbero il possesso dal 1080 al 1782, in una florida impresa agraria, rinomata per l’allevamento dei bovini e soprattutto per la produzione del “parmesan” formaggio Parmigiano-Reggiano, per otto lunghi secoli.
Presso il Cimitero di Campegine si trova la tomba dei sette Fratelli Cervi, fucilati dai fascisti il 28 dicembre 1943, nella medesima cappella riposano anche le spoglie del padre Alcide e della madre Genoveffa Cocconi.

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