Anello Ca' del Vento

Il sentiero CAI n. 614 percorre il Sito di Importanza Comunitaria (SIC) “Ca' del Vento, Ca' del Lupo, Gessi di Borzano". Inizia dal CEA (Centro di Educazione Ambientale) dei Gessi Messiniani Reggiani (sito in Via Chierici n. 2 a Borzano) ed è percorribile da biciclette (mountain bike) e pedoni.

Informazioni

Telefono -  Phone 0522 590206 - CEA (Centro di Educazione Ambientale) Gessi Messiniani Reggiani - Via Chierici n. 2 - Borzano di Albinea 
Sito web - Website scarica la mappa del CEA Albinea

Caratteristiche del percorso

Lunghezza: km 16,5
Tempo di percorrenza: 3h 45'
Dislivello (m): salita 347 - discesa 347
Quote (m): min 151 - max 480

Punto di partenza: Borzano 
Borzano - Casa Luisa - Bicocca - C.Speranza - M.Scaletta - Giaietto - S. Margherita - Bellavista - Borzano. 
Il tracciato ricalca il percorso CAI 614 (segnavia bianco/rosso).

Come arrivare

Borzano

In auto
Da Reggio Emilia, proseguire in direzione Albinea.

In autobus
Servizi di Trasporto pubblico Seta: Bus 1 - Albinea

Descrizione dell'itinerario

L’area attraversata dal sentiero vanta la presenza di habitat particolari tanto da valere il riconoscimento di Sito di Importanza Comunitaria da parte della Comunità Europea. Attraversando la zona, lungo un saliscendi con dislivello di 430 m si incontreranno affioramenti rocciosi, in particolare i Gessi Messiniani che caratterizzano la zona, affiancati ad affioramenti di natura argillosa. La presenza di formazioni gessose conferisce al territorio una particolare morfologia, connotata da grotte, doline e inghiottitoi. Ed è per questo immancabile la sosta alla Tana della Mussina, importante sito archeologico, grazie al rinvenimento di interessanti reperti ma anche luogo magico, pervaso dall’atmosfera tipica delle leggende, fatte un po’ di storia e un po’ di fantasia, che vogliono la tana abitata dalla Mussina personaggio storico a metà tra la maga e la strega. Così la vegetazione alterna boschi a prati, vegetazione acquatica a quella rupestre, in un trionfo di colori e profumi da assaporare.

Passando da Borzano è d’obbligo la tappa al Castello di Borzano, di origini medievali la cui storia è strettamente collegata alla famiglia dei Manfredi, nobili di stirpe longobarda che hanno avuto un importante ruolo nella storia reggiana. La zona del Castello è tutt’oggi interessata da scavi geologici, compiuti per mano del Gruppo Archeologico Albinetano con la supervisione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Regione Emilia Romagna, che hanno portato alla luce interessanti resti di una necropoli risalenti al VII secolo d.C.

Proseguendo l’itinerario a Borzano, diventa inevitabile fare una sosta presso le fiorenti aziende agricole che caratterizzano la zona, come l’Azienda Agricola Reggiana che ha inaugurato la nuova sede dotandola di locali attrezzati per la produzione, la mescita e l’assaggio di vino ed Aceto Balsamico, senza dimenticare l’Azienda Prati Vini e le tante che, ogni giorno, mettono in commercio prodotti di alta qualità. Al prodotto più noto della vite, il lambrusco, si affianca l’Aceto Balsamico Tradizionale, che vanta ad Albinea un alto numero di Aziende produttrici: l’Azienda San Geminiano, l’Acetaia di Montericco, il Borgo del Balsamico sono solo alcune delle aziende che si possono incontrare aggirandosi per le colline albinetane.

Per la sua strategica collocazione geografica e le particolari condizioni climatiche, Albinea ben si presta alla crescita dei vigneti, e all’invecchiamento dell’Aceto Balsamico Tradizionale. Non a caso è stata eletta Terra dell’Aceto Balsamico Tradizionale che ne ha fatto, di diritto, la sua patria natale.