Viaggi nei dintorni

Terre matildiche Sulle colline reggiane, il medioevo ha conservato vivo il suo interesse, I castelli (di Bianello, Sarzano, Montecchio, Carpineti,  Rossena e Canossa) che costituiscono il cuore della antica contea di Matilde, conservano il fascino del ricordo di quando in questo scenario di boschi e di calanchi, si svolgeva il teatro della politica europea, tra il XI e XII secolo. L’edificio meglio conservato è il Castello di Rossena che presenta ancora il Mastio Vedovale e il muro difensivo, del Castello di Canossa rimane una parte della cinta muraria e, all’interno, la cripta della  Chiesa di S. Apollonio e il piccolo Museo Nazionale “Naborre Campanile”. Teatro del famoso episodio storico, il termine “Andare a Canossa” come sinonimo di umiliazione e perdono, è tradotto in oltre 30 lingue. www.terredicanossa.re.it.

Le Corti rinascimentali L’itinerario nella pianura nord della città, che arriva fino al corso del Po, presenta interessanti testimonianze d’interesse artistico.

Brescello è nota per aver ospitato i film di don Camillo e Peppone a cui è dedicato il Museo.
Boretto vanta uno dei porti più attrezzati per la navigazione fluviale.
Guastalla conserva i ricordi della sua denominazione gonzaghesca.
Gualtieri con la maestosa piazza Bentivoglio e il Museo dedicato all’illustre cittadino Antonio Ligabue.
Correggio con il suo centro storico ancora ben conservato e il Palazzo dei Principi.

Situata a sud della città, un’altra meta è Scandiano con l’imponente Rocca dei Boiardo e la casa natale di Lazzaro Spallanzani che ospita il Centro Studi dedicato allo scienziato scandianese.

L’Appennino

Particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico e paesaggistico è in gran parte situato nel Parco Nazionale tosco –emiliano. Dal Monte Cusna all’Alpe di Succiso, dal Lago Calamone alle cascate del Lavacchiello, si susseguono valli aspre, ripidi burroni, suggestivi specchi d’acqua, ampi e ombrosi boschi di castagno e faggio, praterie e brughiere. Il paesaggio a basso livello di antropizzazione e popolazione si caratterizza anche con esempi eccezionali quali la Pietra di Bismantova, un grande monolito di arenaria che domina l’abitato di Castelnovo né Monti, citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia.www.appenninoreggiano.it